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Mostra "Opera Unica" di Ferruccio Gard

Data:

14/01/2019


Mostra

Nell’ambito del progetto Opera Unica desideriamo presentare un’opera di Ferruccio Gard.
Gard è uno dei massimi esponenti dell’arte neo costruttivista, programmata e cinetica, che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.
Ha partecipato a sette Biennali Internazionali Arti Visive di Venezia. Da Bruxelles a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in musei e gallerie di tutto il mondo.

 

Biografia Ferruccio Gard, 2018
Ferruccio Gard è uno dei massimi esponenti dell’arte neo costruttivista, programmata e cinetica, che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.
Ha partecipato a sette Biennali Internazionali Arti Visive di Venezia (1982, Aperto/82, Sezione internazionale giovani; 1986 “Arte e Scienza”, Sezione storica “ Il colore ”; 1995, 2007, 2009, 2011 e 2017), alla 15. Biennale Internazionale Architettura ( 2016 ), all’XI Quadriennale Nazionale di Roma (’86) e a numerose mostre internazionali sull’arte cinetica fra le quali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga (2008) nell’ambito della Triennale Internazionale d’Arte Contemporanea; alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma( 2012), la più importante mostra sinora realizzata sull’arte programmata e cinetica internazionale e, nel 2014, sull’arte cinetica italiana degli anni ’70, al MACBA, Museo d’Arte Contemporanea della Città di Buenos Aires e al MACLA, Museo d’Arte Contemporanea Latinoamericano di La Plata (Argentina), curate da Giovanni Granzotto con la collaborazione di Mariastella Margozzi, Giovanna Barbero, Micol Di Veroli, Anselmo Villata e Jirì Valoch.
Di grande rilievo l’invito, nel 2017, alla 57. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia“ VIVA ARTE VIVA” curata dalla francese Christine Macel, con la partecipazione, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco, alla mostra dedicata ai trent’anni di attività (1978-2008) a Venezia-Mestre del Centro d’arte visuale VERIFICA 8 + 1, con una selezione di 16 artisti, da Bruno Munari, Alberto Biasi e Sara Campesan a Marina Apollonio, Franco Costalonga, Horacio Garcia Rossi e Julio Le Parc, vincitore quest’ultimo del Gran Premio per la pittura alla Biennale del 1966 ed entrambi fra i fondatori, a Parigi, del GRAV, Groupe de Recerche d’Art Visuelle. Con la partecipazione a questa mostra, curata da Giovanni Granzotto ed Evento collaterale della 57. Biennale, Ferruccio Gard è stato ulteriormente e definitivamente consacrato fra gli artisti storicizzati dell’arte programmata e cinetica.
In relazione anche ai suoi ormai celebri quadri astratti a macchie è considerato un maestro del colore.
Da Bruxelles a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in musei e gallerie di tutto il mondo, alcune delle quali in templi del Rinascimento italiano, dalla Casa del Mantegna a Mantova (presentazione in catalogo di Piero Dorazio), alla Casa di Giorgione ( Castelfranco Veneto, presentazione di Giorgio Segato) al Museo della Loggetta Lombardesca, a Ravenna (presentazione di Marisa Vescovo).
Di eccezionale importanza l’antologica, curata da Gabriella Belli, che la Fondazione Musei Civici di Venezia gli ha recentemente dedicato a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna (16 ottobre-10 dicembre 2015) nell’ambito di un dialogo fra un maestro della contemporaneità veneziana e la 56. Biennale d’Arte e allestita all’interno della collezione permanente, accanto a capolavori di Klimt, Chagall, Kandinskij, Munch, Rodin, Arturo Martini, Medardo Rosso, Mirò, Calder, Arp, Boccioni, De Chirico e altri celebri maestri dell’arte moderna mondiale.
Nel 2011 è stato fra gli artisti che hanno rappresentato ufficialmente l’Italia alla 54. Biennale Internazionale di Venezia con l’invito al Padiglione Nazionale Italia (Arsenale di Venezia, curatore Vittorio Sgarbi).
Negli anni Ottanta ha partecipato, al Grand Palais di Parigi, a varie edizioni del “Salon d’Automne”, nella sezione “Grands et jeunes d’aujourd’hui”.
Partecipazioni successivamente evidenziate con la mostra, nel 1983, organizzata dalla Repubblica di San Marino “ Il salon d’Automne de Paris a San Marino. Artisti cinetici dal Grand Palais al Palazzo delle Esposizioni”.
Fra altri prestigiosi riconoscimenti l’invito, nel 1988, ad “ ASTRATTA. Secessioni astratte dal dopoguerra al 1990” la più importante mostra sinora realizzata sull’astrattismo italiano, a cura di Giorgio Cortenova e Filiberto Menna ( Verona, Palazzo Forti, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea; Milano, Palazzo della Permanente; Darmstadt e Francoforte (Germania): Kunsthalle e Buchmesse).
Nel 2014 è entrato nel progetto " Imago Mundi, Mappa della nuova Arte Mondiale" della Luciano Benetton Collection, curato da Luca Beatrice, esponendo alla mostra " PRAESTIGIUM ITALIA", alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e alla Fondazione Cini, sull'isola di San Giorgio, a Venezia.
Il primo riconoscimento a livello nazionale Gard lo ha avuto nel 1974 con l’invito alla XII Quadriennale Nazionale della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, a quei tempi la più importante manifestazione d’arte italiana dopo la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.
Della sua arte hanno scritto o parlato famosi critici, da Giuseppe Marchiori, fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico Fronte Nuovo delle Arti, a Pierre Restany, promotore a Parigi del Nouveau Realisme, da Giulio Carlo Argan, Gillo Dorfles, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Achille Bonito Oliva, Renato Barilli, Marziano Bernardi e Beatrice Buscaroli a Umbro Apollonio, Filiberto Menna, Vittorio Sgarbi, Luca Massimo Barbero, Massimo Cacciari, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Bruno D’Amore, Lorenzo Canova, Floriano De Santi, Giovanni Granzotto, Marisa Vescovo, Giorgio Cortenova, Sebastiano Grasso, Paolo Levi, Guido Perocco, Tommaso Trini, Gian Ruggero Manzoni, Enzo Di Martino, Richard Rognet, Vincitorio e Alberto Veca, oltre a famosi pittori, da Piero Dorazio a Virgilio Guidi e a celebri poeti e scrittori, da Jorge Amado e Andrea Zanzotto a Paolo Ruffilli.
Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private, dal Museo Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia al Museo Satoru Sato in Giappone.
La sua arte è stata oggetto di varie tesi di laurea all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Di origine franco-provenzale è nato nel 1940 a Vestignè (Torino).
Vive e lavora a Venezia dal 1973, con studio nell’isola del Lido.Biografia Ferruccio Gard, 2018
Ferruccio Gard è uno dei massimi esponenti dell’arte neo costruttivista, programmata e cinetica, che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.
Ha partecipato a sette Biennali Internazionali Arti Visive di Venezia (1982, Aperto/82, Sezione internazionale giovani; 1986 “Arte e Scienza”, Sezione storica “ Il colore ”; 1995, 2007, 2009, 2011 e 2017), alla 15. Biennale Internazionale Architettura ( 2016 ), all’XI Quadriennale Nazionale di Roma (’86) e a numerose mostre internazionali sull’arte cinetica fra le quali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga (2008) nell’ambito della Triennale Internazionale d’Arte Contemporanea; alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma( 2012), la più importante mostra sinora realizzata sull’arte programmata e cinetica internazionale e, nel 2014, sull’arte cinetica italiana degli anni ’70, al MACBA, Museo d’Arte Contemporanea della Città di Buenos Aires e al MACLA, Museo d’Arte Contemporanea Latinoamericano di La Plata (Argentina), curate da Giovanni Granzotto con la collaborazione di Mariastella Margozzi, Giovanna Barbero, Micol Di Veroli, Anselmo Villata e Jirì Valoch.
Di grande rilievo l’invito, nel 2017, alla 57. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia“ VIVA ARTE VIVA” curata dalla francese Christine Macel, con la partecipazione, alla Fondazione Bevilacqua La Masa, in piazza San Marco, alla mostra dedicata ai trent’anni di attività (1978-2008) a Venezia-Mestre del Centro d’arte visuale VERIFICA 8 + 1, con una selezione di 16 artisti, da Bruno Munari, Alberto Biasi e Sara Campesan a Marina Apollonio, Franco Costalonga, Horacio Garcia Rossi e Julio Le Parc, vincitore quest’ultimo del Gran Premio per la pittura alla Biennale del 1966 ed entrambi fra i fondatori, a Parigi, del GRAV, Groupe de Recerche d’Art Visuelle. Con la partecipazione a questa mostra, curata da Giovanni Granzotto ed Evento collaterale della 57. Biennale, Ferruccio Gard è stato ulteriormente e definitivamente consacrato fra gli artisti storicizzati dell’arte programmata e cinetica.
In relazione anche ai suoi ormai celebri quadri astratti a macchie è considerato un maestro del colore.
Da Bruxelles a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in musei e gallerie di tutto il mondo, alcune delle quali in templi del Rinascimento italiano, dalla Casa del Mantegna a Mantova (presentazione in catalogo di Piero Dorazio), alla Casa di Giorgione ( Castelfranco Veneto, presentazione di Giorgio Segato) al Museo della Loggetta Lombardesca, a Ravenna (presentazione di Marisa Vescovo).
Di eccezionale importanza l’antologica, curata da Gabriella Belli, che la Fondazione Musei Civici di Venezia gli ha recentemente dedicato a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna (16 ottobre-10 dicembre 2015) nell’ambito di un dialogo fra un maestro della contemporaneità veneziana e la 56. Biennale d’Arte e allestita all’interno della collezione permanente, accanto a capolavori di Klimt, Chagall, Kandinskij, Munch, Rodin, Arturo Martini, Medardo Rosso, Mirò, Calder, Arp, Boccioni, De Chirico e altri celebri maestri dell’arte moderna mondiale.
Nel 2011 è stato fra gli artisti che hanno rappresentato ufficialmente l’Italia alla 54. Biennale Internazionale di Venezia con l’invito al Padiglione Nazionale Italia (Arsenale di Venezia, curatore Vittorio Sgarbi).
Negli anni Ottanta ha partecipato, al Grand Palais di Parigi, a varie edizioni del “Salon d’Automne”, nella sezione “Grands et jeunes d’aujourd’hui”.
Partecipazioni successivamente evidenziate con la mostra, nel 1983, organizzata dalla Repubblica di San Marino “ Il salon d’Automne de Paris a San Marino. Artisti cinetici dal Grand Palais al Palazzo delle Esposizioni”.
Fra altri prestigiosi riconoscimenti l’invito, nel 1988, ad “ ASTRATTA. Secessioni astratte dal dopoguerra al 1990” la più importante mostra sinora realizzata sull’astrattismo italiano, a cura di Giorgio Cortenova e Filiberto Menna ( Verona, Palazzo Forti, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea; Milano, Palazzo della Permanente; Darmstadt e Francoforte (Germania): Kunsthalle e Buchmesse).
Nel 2014 è entrato nel progetto " Imago Mundi, Mappa della nuova Arte Mondiale" della Luciano Benetton Collection, curato da Luca Beatrice, esponendo alla mostra " PRAESTIGIUM ITALIA", alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e alla Fondazione Cini, sull'isola di San Giorgio, a Venezia.
Il primo riconoscimento a livello nazionale Gard lo ha avuto nel 1974 con l’invito alla XII Quadriennale Nazionale della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, a quei tempi la più importante manifestazione d’arte italiana dopo la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma.
Della sua arte hanno scritto o parlato famosi critici, da Giuseppe Marchiori, fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico Fronte Nuovo delle Arti, a Pierre Restany, promotore a Parigi del Nouveau Realisme, da Giulio Carlo Argan, Gillo Dorfles, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Achille Bonito Oliva, Renato Barilli, Marziano Bernardi e Beatrice Buscaroli a Umbro Apollonio, Filiberto Menna, Vittorio Sgarbi, Luca Massimo Barbero, Massimo Cacciari, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Bruno D’Amore, Lorenzo Canova, Floriano De Santi, Giovanni Granzotto, Marisa Vescovo, Giorgio Cortenova, Sebastiano Grasso, Paolo Levi, Guido Perocco, Tommaso Trini, Gian Ruggero Manzoni, Enzo Di Martino, Richard Rognet, Vincitorio e Alberto Veca, oltre a famosi pittori, da Piero Dorazio a Virgilio Guidi e a celebri poeti e scrittori, da Jorge Amado e Andrea Zanzotto a Paolo Ruffilli.
Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private, dal Museo Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia al Museo Satoru Sato in Giappone.
La sua arte è stata oggetto di varie tesi di laurea all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Di origine franco-provenzale è nato nel 1940 a Vestignè (Torino).
Vive e lavora a Venezia dal 1973, con studio nell’isola del Lido.

Informazioni

Data: Da Lun 14 Gen 2019 a Ven 25 Gen 2019

Organizzato da : イタリア文化会館-大阪

In collaborazione con : Arti Services

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura di Osaka, Spazio Arte

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