Elena Volpato, conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Alessandro Botta, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sono i curatori della mostra “Antonio Fontanesi: Transcending Landscape – A European Artist at the Opening of Japan”.
Sabato 18 luglio, in occasione dell’apertura della mostra, tengono due conferenze che illustrano la ricchezza e la complessità dell’opera di Fontanesi.
Le conferenze si tengono presso la Sala Conferenze del National Museum of Modern Art, Kyoto e sono in italiano con traduzione consecutiva.
Ingresso libero per i visitatori del museo.
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Elena Volpato, “L’eredità di Fontanesi”
“Fontanesi è un artista bifronte, aperto e curioso verso le ricerche artistiche francesi e inglesi a lui contemporanee, tanto quanto seppe essere interprete di una linea artistica di lontana tradizione lombarda che con i suoi grigi e il suo sfumato risale fino alla lezione di Leonardo. Questa sua capacità di guardare con interezza alla storia della pittura occidentale fece di lui un modello imprescindibile per la moderna espressione pittorica italiana del Novecento. I primi a riconoscere la sua grandezza furono gli artisti, che seppero, prima dei critici, scrivere del suo lavoro, riconoscendo il portato innovativo e lo spirito autentico della sua pittura di paesaggio.”
Elena Volpato è conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Ha dato inizio nel 1999 alla Videoteca GAM, prima collezione pubblica di video d’artista in Italia. Nel 2024 ha dato avvio alla collezione di dischi d’artista. Dal 2009 è conservatore responsabile delle collezioni del museo, di cui cura gli allestimenti contribuendo alla selezione delle nuove acquisizioni. Collabora con l’Accademia Carrara di Bergamo come co-curatrice di un progetto di commissione di opere contemporanee permanenti nel giardino del museo. Ha curato numerose mostre tra cui, nel 2026, Ripensando il Romanticismo presso il CAMeC della Spezia di cui è membro del Comitato Scientifico, Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, nel 2025 alla GAM, Luca Bertolo. L’Hésitation presso il CEAAC di Strasburgo, e ancora alla GAM Sul principio di contraddizione, 2021, Tutta la memoria del mondo, 2010, dedicata alla complessità del sapere storico in rapporto alle immagini, Cronostasi. Tempo filmico, tempo fotografico, del 2009. Ha inoltre curato mostre personali di artisti quali Ian Kaer, Martha Rosler, Dieter Roth, Eva Marisaldi, Paolo Icaro e Luigi Ontani.
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Alessandro Botta, “Antonio Fontanesi. Il paesaggio come esperienza”
“Antonio Fontanesi occupa una posizione centrale nel rinnovamento della pittura di paesaggio europea della seconda metà dell’Ottocento. A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, la sua opera approda a una concezione del paesaggio come “stato d’animo”, nella quale l’esperienza della natura diviene occasione di partecipazione emotiva e riflessione interiore. Particolare rilievo assumono gli effetti transitori della luce e dell’atmosfera – nubi, tramonti, controluce, mutamenti meteorologici – attraverso i quali l’artista trasforma il paesaggio in un’esperienza poetica e meditata. Muovendo da questi temi, l’intervento propone una lettura del percorso artistico di Fontanesi, mostrando come il paesaggio si trasformi da semplice veduta in immagine dell’esperienza e della sensibilità moderna.”
Alessandro Botta, storico dell’arte, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è membro del collegio di dottorato in “Nuovi Media e Pratiche Critico-Curatoriali della Creazione Contemporanea”. Si è formato a Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Udine. Si è occupato di arte italiana del XIX e XX secolo, nonché di questioni inerenti alla critica d’arte e al rapporto tra arti figurative e letteratura. I suoi interessi di studio si concentrano, inoltre, sul panorama artistico torinese tra le due guerre. Fra le sue principali pubblicazioni il libro Illustrazioni incredibili. Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe (Quodlibet 2017). Accanto agli impegni didattici e di ricerca, ha svolto attività di curatela per conto di istituzioni museali italiane e straniere, tra le quali la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, il Castello Sforzesco di Milano e il Chengdu Art Museum.