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Antonio Fontanesi: Transcending Landscape — A European Artist at the Opening of Japan

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In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, l’Istituto Italiano di Cultura di Osaka presenta la mostra “Antonio Fontanesi: Transcending Landscape — A European Artist at the Opening of Japan”.
Organizzata da The National Museum of Modern Art, Kyoto, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino, Fondazione Torino Musei e The Kyoto Shimbun con la collaborazione speciale dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka, questa mostra offre una panoramica delle opere di Fontanesi, dai primi anni della sua carriera fino alla maturità, mettendone in piena luce la grande originalità.

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Antonio Fontanesi (1818–1882) è noto in Giappone come uno degli oyatoi gaikokujin, gli stranieri assunti dal governo durante l’epoca Meiji per insegnare la pittura occidentale. Gli appassionati d’arte lo ricordano anche come maestro di due importanti artisti giapponesi, Asai Chō e Koyama Shōtarō. Nonostante ciò, la sua figura resta ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
Pittore, incisore e insegnante, Fontanesi è una delle personalità più significative del panorama artistico dell’Ottocento. Partecipò come volontario alle guerre d’indipendenza italiane sotto Garibaldi e lavorò come litografo, distinguendosi per la sua capacità di rendere i paesaggi urbani, in particolare quelli di Ginevra. Espose al Salon di Parigi, dove entrò in contatto con la pittura di Millet e Corot, e soggiornò a Londra, realizzando incisioni e assimilando la lezione di Turner e Constable. Come educatore, fu profondamente amato dai suoi allievi, sia a Torino sia a Tokyo.
La sua tendenza a tornare più volte sugli stessi soggetti per trasformarli in paesaggi ideali, lo sguardo sincero rivolto tanto alla vitalità della città quanto al lavoro nelle campagne e, soprattutto, il suo inesauribile interesse per la luce e la natura delineano con chiarezza la sua poetica. Dalle sue opere emerge anche la voce dell’insegnante che spronava gli allievi con un invito appassionato: “La faccia cantar alto il suo motivo!”.
La mostra riunisce circa 200 opere, tra dipinti a olio e incisioni realizzate durante i suoi viaggi in Svizzera e nel Regno Unito, offrendo un panorama ampio e coerente della sua produzione.
A 150 anni dal suo arrivo in Giappone, l’esposizione mette insieme non solo lavori provenienti dall’Italia, ma anche opere conservate in musei giapponesi, accostandole a quelle dei suoi celebri allievi, tra cui Asai Chō e Koyama Shōtarō, in un dialogo diretto tra maestro e discepoli.
Infine, il percorso espositivo indaga l’influenza esercitata da Fontanesi sugli artisti del Novecento italiano, esplorandone l’eredità e la modernità attraverso il confronto con pittori come Segantini e Carlo Carrà.

  • Organizzato da: The National Museum of Modern Art, Kyoto / GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea Torino / Fondazione Torino Musei / The Kyoto Shimbun
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Osaka